martedì 14 luglio 2015

Presentazione "Bergamo in blue" a Treviglio

Presentazione libro Bergamo in Blue di Carlo Capotorto, malinconia, tristezza, storie fantastiche ed attuali, moderni eroi senza futuroSono felice di comunicarvi che Sabato 1 Agosto presso l'EX FORO BOARIO a Treviglio farò nuovamente una presentazione del libro così, chi la prima volta se l'è persa, può venire ad ascoltarmi e poi fermarsi a chiacchierare!

Dalle 20.15 alle 21.00 la giornalista Micaela Vernice 
si è gentilmente offerta volontaria per farmi ancora qualche domanda così da non rimaner da solo a raccontare il libro...e in più questa sera la presentazione sarà intermezzata con letture (una o due) di Stefano Masa tratte dal libro!


Dopo le 21.00 inizierà il concerto de I TURISTI + Letifica che ci faranno ballare e sudare con il loro rock italiano!!

Qui trovate l'evento Facebook.

Una serata da non perdere! E stavolta non scappate via subito dopo la presentazione che ci si beve una birra in compagnia!

A presto!

C.

sabato 4 luglio 2015

Musica a pedali

Non mi sono dimenticato di voi amici lettori, ma come sempre le circostanze ci obbligano ad utilizzare le nostre energie per mille e mille cose diverse quindi più lentamente ma scrivo continuamente. Presto vi potrò invitare ad un altra presentazione del libro Bergamo in blue e stavolta ci sarà anche un lettore d'eccezione! Continuate a seguirmi o qui o su Facebook a questa pagina e saprete cos'avrà riservato il destino per noi.

Intanto per la vostra pazienza e sostegno vi regalo questo micro-racconto che, con molta probabilità, sarà inserito nel mio prossimo libro. Se trovate errori grammaticali segnalatemeli o soprassedete, ma in entrambi i casi cercate di godervi questo pensiero così com'è stato lanciato sulla tastiera.



Musica a pedali

Un, due, tre...un, due, tre, quattro, un, due, tre...chiudi gli occhi con il vento in faccia, lascia l'immaginazione vagare tra le note di quella canzone, lasciati accarezzare dalla brezza data dalla spinta d'un pedale...un, due, tre, un, due, tre, quattro...una mazurca inebriante, con accenni arabeschi, passa da un orecchio all'altro trovando nel mezzo l'elasticità d'un cervello allenato. Romantiche musiche d'altri tempi accompagnano il viaggio di chi meta non ha, seminando con velocità e distanza pensieri opprimenti, assordandoli con un assolo di violino e un sincopato ritmo di fisarmonica. L'amica luna sopperisce alla solitudine del viaggiatore a pedali, che da tanto non riposa le sue stanche gambe, raccontandogli con le sue ombre storie di amori passati, ballando e muovendosi anch'essa in ternario, radunando tutte le stelle per un circolo nel buio. Ed ecco arrivare una chitarra, lei sorride guardando negli occhi chi la vuole guardare e regala forza al viaggiatore che va avanti senza saper dove andare...un, due, tre, un, due, tre...solo l'incalzante emozione d'un cuore colmo di speranza potrà capire le scarpe rotte, la maglia bucata, una bicicletta senza marce, un campanello stonato. Pedala mormorando il ritmo di clandestine, scorgendo fantasmi di dame e cavalieri roteare nell'aire circostante, li vede correre parallelamente alla sua lentezza, si morde le labbra e guarda la tonda palla fredda e tenera lasciar luce al sole che da tempo immemore la sovrasta spingendola più in là. Bisogna fermarsi ora, ad ammirar le sue luci e assorbirne il calore per ricaricar la pelle di energia. Bisogna dormire ora, dopo una notte di danze e sudori, di fatica nel riportare a casa un corpo stanco ma allegro. Bisogna chiudere gli occhi per sognare una vita normale, fatta di brutture e carognate, perché non è la realtà d'una danza sfinente ciò che possiamo chiamar vita; o forse si? Senza dubbio alcuno è un piacevole diversivo, che renderà le ore a venire più leggere.

Fine.

giovedì 28 maggio 2015

Storia di un poeta fallito, il settimo racconto di Bergamo in blue.

Storia di un poeta fallito, il settimo racconto di Bergamo in blue.


Continuo con le sinossi del libro "Bergamo in blue" arrivanto al settimo racconto intitolato "Storia di un poeta fallito". Si tratta di un racconto ancor più biografico degli altri, in quanto mi sento sempre un po' poeta e un po' fallito nella vita di tutti i giorni. Iniziamo come sempre con una riflessione, che ripropongo qui in versione scritta e che trovate anche nella registrazione della presentazione:

"Vivo nella convinzione che il mondo sia semplice.
Vivo bene, non mi provoca problemi e complicazioni
questo pensiero trasformato in uno stile di vita. Con
questo non dico che il mondo sia roseo o privo di atroci
sofferenze ma che la vita del singolo individuo se vista
all'interno di una comunità (o un paese) con una forte
coscienza collettiva è più semplice di quanto lui stesso
crede. Mutano necessità, voglie e bisogni quando
situazioni drammatiche colpiscono alla schiena, senza
preavviso, ma non per questo si rimarrà paralizzati a
vita. Per quanto forte sia il colpo cadi e ti rialzi, piangi e
asciughi le lacrime; vomiti e ti sciacqui la bocca. E poi
riparti ancora da capo, torni a portar fuori il cane, torni al
tuo orto, a guardare film e a leggere il libro che avevi
lasciato a metà. Torni alle tue cazzate e ne inventi di
nuove. Vivere nella convinzione che il mondo sia
semplice significa anche farsi scivolare addosso
l'evitabile, il negativo, il superfluo. Anzi, il superfluo a
volte serve. Aiuta allontanarsi dalle persone che ti
succhiano l'anima, che non fanno niente per niente, che
si fanno sentire solo quando hanno bisogno di te. É
semplice: basta, a volte, dire di no."

Beh, dopo una prefazione così scopriamo che il nostro poeta ha perso la mamma (la mia è ancora viva.. :) ) e che le piaceva molto scrivere tanto da tenere un diario contenente pensieri e poesie. Il poeta, che poi si autoproclamerà "non troppo" fallito, deciderà di sfruttare questi scritti per farne un libro e tantare di pubblicarlo per racimolare qualche soldo. Così prenderà appuntamenti con case editrici e si ingegnerà per crearne un buon prodotto...verrà pubblicato o rifiutato? Saranno apprezzate le poesie di sua madre? E le sue? Posso solo dirvi che, riflettendo sul suo operato, capirà una cosa: 

"Ci vuole coraggio e io ne sono
sprovvisto. Nemmeno svuotare sulla carta le spirali
inarrestabili che mi lacerano dentro è servito a nulla,
anzi, sono riuscito a peggiorarmi rileggendomi in
momenti di noia e deprimendomi. Non capisco come
posso sempre riuscire a pugnalarmi alle spalle e non
imparare mai la lezione. Mi sento momentaneamente
schizofrenico passando tra momenti deprimenti e
menefreghismo misantropico."

sabato 23 maggio 2015

La presentazione qualche giorno dopo..

Direi che è andata bene. La registrazione si sente bassissima e, non pago della scarsa qualità, ho deciso di caricarla su YouTube insieme a fotografie ancor peggiori...ma eccola qui:



Meglio di così purtroppo non ce n'è quindi vi tocca alzare il volume e...interpretare! Se invece non reggete i 35 minuti di chiacchiere vi toccherà aspettare la prossima presentazione che sarà....chissà chissà, continuate a seguirmi e lo scoprirete!

Colgo l'occasione per ringraziare chi c'era (che, fortunatamente, non erano solo amici e parenti), il direttore della Feltrinelli di Bergamo che mi ha dato la possibilità e lo spazio, Ila che mi ha prestato la cassa e Ale il microfono, chi è passato solo di sfuggita e chi invece si è fermato anche dopo, chi mi ha sostenuto e chi invece no...insomma, grazie davvero di cuore a tutti voi.

giovedì 7 maggio 2015

Presentazione del libro

Mercoledì 20 Maggio alle 18,15 alla Feltrinelli di via XX Settembre presenterò finalmente il libro "Bergamo in blue", una mezz'oretta di chiacchiere, qualche domanda e possibilità di acquistare il libro (ma non è che vi obbligo...)!

La giornalista Micaela Vernice mi farà qualche domanda sul libro ed i suoi racconti lasciando poi un piccolo spazio anche al pubblico per eventuali domande. Dopo la presentazione sarà possibile acquistare il libro e sbizzarrirvi con richieste di dediche imbarazzanti prima di lanciarsi sul drink...
 con gri ) e al termine buffet gratuito...che fate, non venite?!cfghfd

Presentazione libro Bergamo in Blue di Carlo Capotorto, malinconia, tristezza, storie fantastiche ed attuali, moderni eroi senza futuro

Spero di vedervi in tanti, amici, parenti ma soprattutto sconosciuti! 
QUI trovate il link all'evento creato in Facebook. 
A presto!

giovedì 23 aprile 2015

Sofia, il sesto racconto di Bergamo in blue

Sofia, il sesto racconto di Bergamo in blue


"Sofia" entra come sesto racconto in Bergamo in blue quasi in punta di piedi, quattro paginette scarse scritte tutte d'un fiato quando un giorno, seduto al computer, mi tornò in mente il mio breve viaggio in Bulgaria. Già, perché Sofia non è una persona, bensì una capitale...ma stiamo, ancora una volta, parlando di un racconto d'amore.

Durante un viaggio di piacere un (giovane?) uomo girovaga per le vie della città sino ad arrivare ad una grande piazza nella quale si svolge il mercato dell'usato. Nel suo saltare tra una bancarella ed un'altra si ferma ad un tavolino tenuto da una bellissima donna, quelle bellezze imbarazzanti quasi difficili da guardare dritte negli occhi, e scova una vecchia macchina fotografica. Da appassionato di fotografia non ci pensa un secondo a prenderla in mano e controllarla in tutte le sue parti...

"Sollevo dalla coperta una vecchia e pesante custodia
marrone e ne slaccio il bottone per aprirla, non so
trattenere un’esclamazione di sorpresa e un sorriso
quando ne tiro fuori una reflex Zenit. Controllo
l'esposimetro e funziona perfettamente, avvicino l'occhio
al mirino e non vedo nemmeno un puntino di sporco
nell'obbiettivo...istintivamente mi giro verso la ragazza
della bancarella e la metto a fuoco con il pollice e
l'indice...lei mi guarda e mi sorride. Senza pensarci
carico la pellicola e scatto. C'era dentro un rullino.
Abbasso la macchina fotografica e alzo la testa, lei mi
guarda sorpresa forse ancora più di me. Continua a
parlare nella sua lingua ed io continuo a non capire una
parola di quel che dice."

Dopo qualche incomprensione un breve viaggio da un fotografo svelerà che....svelerà che dovrete comprare il libro per scoprire come andrà a finire questo breve racconto! Vi dico solo che a Sofia una reflex l'ho comprata, forse la storia è andata proprio così o forse no, ma non è davvero importante, non è un'autobiografia ma un libro di racconti! 

Alla prossima!

C.

giovedì 16 aprile 2015

Regole d'ingaggio, un nuovo progetto in evoluzione

Regole d'ingaggio é un idea, un progetto composto da semplici pensieri. Quando immagini come dovrebbe essere la tua vita e come potrebbe migliorare spesso ti dai delle regole, dei consigli...questi li ho scompattati e scritti con la macchina da scrivere, sono regole e consigli che do a me stesso nei momenti di incertezza, potranno essere utili anche a voi?

Se riuscirò a raccogliere abbastanza coraggio mi posizionerò fuori dalla fiera dei librai e cercherò di vendere le mie "regole d'ingaggio" in cambio di un offerta libera...funzionerà?!

giovedì 9 aprile 2015

Segretamente (il racconto di mezzo)

Segretamente (il racconto di mezzo)


Il quinto racconto di Bergamo in blue è il più corto, solo poche pagine per schiantarsi contro vecchi ricordi e sbattere la faccia su di un amore segreto ma non troppo. Tante volte nascondiamo i nostri sentimenti alla persona amata per colpa di una paura folle di essere rifiutati e venir conseguentemente trascinati (per l'ennesima volta) in fondo al burrone...ed ecco che il nostro protagonista, impacciato come pochi, o forse proprio come me, cerca un approccio verso Anna, una ragazza conosciuta all'epoca delle scuole superiori e ronzante tutt'ora nella sua vita.

"Anna cammina come sempre in via S. Bernardino,
tranquilla e spensierata, bellissima...io invece, sempre sul
lato opposto della strada, la guardo mordendomi le labbra.
Ogni volta che faccio questa strada non posso non
domandarmi chi abbia inventato e posizionato questi
lampioni sul marciapiede, troppo vicini alle case per poter
camminare con l'ombrello senza incastrarsi, troppo stretti
per poter camminare in due...certo, io sono da solo, ma se
un giorno volessi passeggiare con qualcuno al mio fianco
sarebbe impossibile e...mi sto perdendo via...eccola di
nuovo che assapora la sua solita colazione. Sono carico.
Attraverso la strada e velocizzo il passo per cercare di
raggiungerla, sono abbastanza vicino da distinguerne il
profumo quando noto..."

Devo purtroppo lasciarvi con una frase sospesa così da non svelarvi troppo, altrimenti finirei con il postare su questo blog l'intero libro...! 

Quel che vi posso dire però è che questo racconto, come tanti altri, procede lento tra le insidie di Bergamo, in questo caso i pali della luce di via S. Bernardino (provate a camminare in due sul marciapiede, davvero, non riuscirete), mettendo alla luce una realtà a molti sconosciuta, mostrando un arredo urbano fatto da ostacoli più che da aiuti. Forse proprio questo ostacolare il cittadino da parte delle strutture indurisce lo scudo che tante persone ancora portano: non ricevendo alcun aiuto dalle strutture perché mai potrei riceverne da completi sconosciuti? Vi potrei solo dire di lasciarvi andare, vivere più spensieratamente e senza troppe paranoie ma se siete qui a leggere quel che scrivo e avete letto (e capito) il mio libro beh, non c'è bisogno di alcun ulteriore consiglio.

giovedì 26 marzo 2015

Mendica la fotografia dell'anima, il quarto racconto di Bergamo in blue

Mendica la fotografia dell'anima, il quarto racconto di Bergamo in blue 


Ci ho pensato tanto prima di dare un titolo a questo racconto e ancora adesso, quando lo leggo, non capisco se sia quello giusto o se avrei dovuto sedermici sopra ancora un pochino a riflettere...ma poi riflettendoci troppo perdo il filo del discorso e mi ritrovo a pensare ad altro, non combinando più nulla. Scrivere "Mendica la fotografia dell'anima" mi ha trascinato lungo strade perdute ed essendo Bergamo in blue una raccolta malinconica, seppur speranzosa, mi è parso un ottimo stacco...dopo tanta morte ecco un po' d'amore. 

Mi sentirei come il protagonista di questo racconto, che sembra non combini nulla quando invece dentro di se esplodono universi, si creano e distruggono mondi e stelle che lacerano internamente lasciando uscire poco dolore per volta. Ecco che però nella sua mente si aggancia il pensiero di una donna, attratta dalla debolezza di chi non ha niente da perdere, e grazie a lei il cielo si fa più chiaro, i marciapiedi sembrano meno grigi e la gente sembra indifferente alle sue diversità. Grazie a quell'incontro...

"Un solo pensiero mi
sorride allo specchio: lei. L'ombra buia che da anni mi
precedeva sembra scomparsa grazie ad un pezzo di carta.
Una singola immagine che ruota in me, il sogno di
quelle scarpette basse scalzate sulla soglia della mia casa
mi rende quasi allegro. Sorseggio una moka da 3 per
schiaffeggiare il mattino. Dopo tanto tempo guardo le
nuvole appena fuori casa e mi domando come facciano a
volteggiare nel cielo, ad esser più leggere dell'aria che
respiro. Sento lo smog ma non m'importa. Come prima
evito lo schifo che trovo sul cemento ma lo slalom mi
diverte. Metto le mani in tasca e la sento. Guardo davanti
a me e la vedo. Vestita come ieri ma più chiara. Vedo i
capelli lisci, un poco spettinati, d'un biondo scuro. Il viso
tondo con la pelle leggermente pallida e due occhi che
potrebbero rubare lo sguardo di qualunque uomo al
mondo. Mi si blocca il respiro riempiendo i polmoni
d'aria e gonfiandomi come un pesce palla, una smorfia,
come un sorriso spezzato mi si stampa sulla faccia.

Paralizzato di fronte a lei mi eccito come un bambino
che per la prima volta vede il mare. Corro verso l'acqua a
piedi nudi, sulla sabbia che scotta, fino ad arrivare alla
sabbia fredda; bagnata. La schiuma mi tocca i piedi
rabbrividendomi fino alla punta della testa. 3 soli passi e
sono nel mare. Questa volta decido io. Mi lancio
sorridendo: -"Ciao!"

Ma poco dopo accade qualcosa di inaspettato, di impossibile da descrivere a parole e che forse nemmeno leggendo il racconto potrete capire appieno, forse perché non ho trovato il giusto lessico...o invece lo capirete e potrete immedesimarvi nella follia che segue l'innamoramento. Perché quando il cuore batte per piccoli gesti di sconosciuti...quando il sangue ribolle se qualcuno che ci piace ci sfiora la mano...allora potrete capire fino a che punto si spingerà il desiderio di un amore improbabile.

venerdì 20 marzo 2015

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